Distretto digitale, il CDA ha approvato il piano di sviluppo
Il Consiglio di amministrazione del Distretto delle tecnologie digitali ha approvato il nuovo piano di sviluppo triennale. Dopo la concessione dei contributi regionali (328 mila euro) per la realizzazione dei tre progetti prioritari inseriti nel piano 2009-2011 - banda larga, demo center e centro di eccellenza sull’open source - la società consortile a capo del Ditedi (costituita da Comune di Tavagnacco, Reana del Rojale e Udine, Provincia e Camera di Commercio di Udine, Friuli Innovazione e 5 imprese informatiche locali) ha messo a punto la nuova proposta per il triennio 2010-2012 che dovrà essere presentata all'approvazione della Regione Fvg.
Due i progetti prioritari individuati, con un budget di 390 mila euro messo a preventivo, di cui 260 mila ipotizzati come contributo pubblico: il primo svilupperà azioni di promozione dell’ICT e di marketing territoriale puntando a incentivare l’utilizzo delle tecnologie informatiche e a diffondere le tecnologie emergenti, oltre che a promuovere il Distretto e le sue imprese a livello nazionale e internazionale attraverso eventi promozionali, networking e collegamenti con altri distretti ICT in Italia e all’estero.
Il secondo prevede la creazione di un Centro servizi a supporto di processi non "core business" delle imprese ICT (contabilità, marketing, acquisti, facility management, certificazione, per citarne alcuni) e, soprattutto, a supporto della ricerca di finanziamenti per attività di ricerca e sviluppo, della ricerca di competenze e partner e del trasferimento tecnologico. Per quest’ultima attività il Ditedi potrà contare sulle competenze di Friuli Innovazione.
"Abbiamo tenuto conto delle linee di indirizzo fornite dal Comitato tecnico scientifico che ha fatto un ottimo lavoro definendo le tendenze di sviluppo dell’ICT nel prossimo futuro – ha spiegato il presidente del Ditedi Mario Pezzetta – e abbiamo tenuto conto anche delle indicazioni che ci hanno fornito le imprese ICT del Distretto, oltre che i soci".
Ma quali saranno, secondo gli esperti, le aree di sviluppo più promettenti? Si tratta di telecomunicazioni e servizi correlati, salute, sicurezza virtuale (reti e dati) e fisica (video sorveglianza e domotica), green ICT e risparmio di risorse, ma anche usability, cloud computing, digitalizzazione ed e-government. E tra le tecnologie emergenti ci sono il "mobile broadband" (connettività Internet tramite dispositivi portatili) con velocità di connessione sempre più elevate che viaggeranno anche attraverso la fibra ottica e i nuovi display a definizione sempre più alta e consumo sempre più basso.
Tecnologie che porteranno le aziende a rivedere i modelli di lavoro attuali, facendo crescere la virtualizzazione e il lavoro da remoto e la necessità di ripensare i propri sistemi di comunicazione "perché altrimenti possono diventare uno svantaggio competitivo soprattutto in un contesto di competizione globale".
E proprio alle imprese ICT regionali che vogliono predisporre progetti di ricerca e sviluppo basati sulle tendenze individuate dal Comitato, il Ditedi si rivolge offrendo, in collaborazione con Friuli Innovazione, assistenza alla stesura di progetti di ricerca e sviluppo, alla ricerca di partner scientifico-tecnologici e imprenditoriali e alla presentazione delle domande di contributo sui bandi recentemente emanati dalla Regione Friuli Venezia Giulia per il finanziamento di progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione e industrializzazione dei risultati a valere sul POR FESR 2007-2013 - Attività 1.1.a.
A disposizione ci sono 56 milioni di euro suddivisi tra i settori industria (40 milioni), artigianato (7 milioni), commercio, terziario e turismo (9 milioni), di cui saranno beneficiarie le imprese di qualsiasi dimensione con sede o unità operativa in Regione.