Polo sanitario Cattinara: il bando del project financing
Un progetto del valore di circa 140 milioni di euro, dei quali fino a un massimo di 76 di provenienza privata: su questo rapporto pubblico/privato si basa la sostenibilità del project financing del Polo Sanitario di Cattinara, il cui articolato studio di fattibilità è stato illustrato oggi agli imprenditori dell’Associazione Industriali di Trieste dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria Franco Zigrino e dal Direttore del Dipartimento Tecnico e Responsabile unico del progetto Pierfrancesco Martemucci.
Il progetto – ha affermato Michela Cattaruzza Bellinello, Vice Presidente di Assindustria Trieste introducendo gli interventi – va considerato per la valenza dell’investimento, uno dei più rilevanti previsti sul territorio giuliano nei prossimi anni, e soprattutto per le possibili ricadute sul tessuto produttivo ed economico della città.
L’Associazione Industriali di Trieste auspica un coinvolgimento del tessuto imprenditoriale giuliano, sia per quanto riguarda la realizzazione delle opere che per la concessione dei servizi previsti e intende sostenere il percorso dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria verso il nuovo Polo di Cattinara, mettendo a disposizione le proprie competenze per progettare assieme una parte importante del futuro della città.
Inoltre, Assindustria bandirà un premio per una tesi di laurea (redatta da un ingegnere gestionale, da un economista o da un medico) che approfondisca quanto l’imprenditoria triestina abbia contribuito alla realizzazione dell’ospedale di Cattinara, al rifacimento del Maggiore e soprattutto quanto sarà il suo apporto per il nuovo Polo sanitario.
Dopo aver ricordato il lungo iter che ha portato, il 26 novembre scorso all’approvazione, da parte della Regione, dell’Accordo di Programma da siglare con il Governo e alla successiva emanazione di una legge regionale per l’accantonamento dei finanziamenti pubblici necessari (55.900.000,00 Euro ai quali andrà aggiunta la quota derivante dalla vendita dell’Ospedale infantile Burlo Garofolo, stimata in circa 21 milioni di Euro), il Direttore Generale Franco Zigrino ha confermato che il progetto è in grado di incontrare l’interesse del mercato, offrendo ai privati la possibilità di rientrare dall’investimento grazie alla concessione, per un massimo di 25 anni, di una serie di servizi non sanitari: manutentivi, parcheggi, iniziative commerciali, ristorazione, pulizie, gestione calore, ecc.
Ci aspettiamo – ha detto Franco Zigrino – una partecipazione nell’area della medicina innovativa (medicina molecolare, predittiva, personalizzata) per ripetere l’esperienza che portò, 25 anni fa, il Polo di Cattinara ad essere il primo ospedale tecnologico italiano, grazie alla partnership con ITALTbs, una società nata come nostro spin-off e che oggi ha un fatturato di oltre 168 milioni di euro, con compartecipazioni di capitale in venti società, tutte sostanzialmente attive nella gestione, manutenzione e progettazione di sistemi e servizi sanitari avanzati.
Lo studio di fattibilità, composto da 5 libri che analizzano i bisogni del sistema sanitario e propongono risposte dal punto di vista costruttivo, gestionale e delle forniture – illustrato dall’ingegner Martemucci – offre una visione completa degli interventi necessari, segnalando priorità, esigenze e vincoli.
Si tratta di una proposta migliorabile e modificabile rivolta all’operatore privato che nasce dall’esigenza primaria di separare i flussi di utenza (con diversa accoglienza per bambini e adulti, degenti e visitatoti, personale e fornitori), collegare le torri di degenza, prevedere dei padiglioni separati per i servizi non sanitari, per la didattica e l’innovazione, aumentare la disponibilità di parcheggi (fino a 2.000 posti auto) e migliorare la viabilità interna ed esterna.
Ufficio stampa - Associazione Industriali Trieste
Trieste, 8 febbraio 2010
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